Bambini plusodotati e difficoltà emotive
- Carmen Toscano

- 5 mar 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Quando l'intelligenza non basta per essere felici
Spesso, soprattutto durante l’età scolare, le attenzioni di insegnanti e genitori sono rivolte a bambini con ritardi dello sviluppo. Ci si dimentica quasi sempre dei bambini plusdotati, caratterizzati da spiccata intelligenza ma che necessitano di altrettante attenzioni, con veri e propri bisogni educativi speciali.

Si tratta, infatti, di bambini che imparano velocemente e che in classe spesso si annoiano. Resta loro molto tempo per distrarsi e fare altro. Le problematiche di questi bambini passano in secondo piano e l’attenzione delle figure educative viene attirata solo quando compaiono problemi comportamentali, quali distrazione in classe, cattivi voti, insofferenza nel contesto scolastico.
Sono bambini che non sempre ottengono risultati eccellenti a scuola. Si tende a confondere facilmente l’intelligenza con le competenze scolastiche. I bambini plusdotati sono bambini che ragionano in maniera creativa ed innovativa, hanno un pensiero critico particolarmente sviluppato ed hanno difficoltà con i compiti in cui viene richiesto loro di imparare a memoria.

Non è raro che non siano ben inseriti nel contesto sociale e relazionale. Si sentono diversi, sono ipersensibili e si annoiano con i bambini della loro età. Possono diventare adulti con difficoltà emotive, timidi, a disagio con le proprie emozioni. Finiscono per passare molto tempo soli, per analizzare i loro processi mentali e dedicarsi ad attività non imposte loro ma scelte in maniera spontanea. Si concentrano totalmente su queste attività, arrivando ad isolarsi da tutto ciò che li circonda.
Non riuscire a comprendere precocemente il potenziale di questi bambini e ragazzi, significa crescere adulti che si sentiranno sempre diversi e fuori luogo, rischiando di sprecare grandi talenti.

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